mercoledì 10 settembre 2014

Le leggi del calcio pescarese

Il calcio in generale, e quello pescarese in particolare, ha le sue leggi immutabili e irrazionali. A Pescara due in particolare sono puntualmente verificate e verificabili: 
1) giocatori che arrivano da queste parti come fenomeni, si dimostrano "bandoni", scappano nottetempo in un'altra squadra e improvvisamente tornano ad essere fenomeni;
2) campi dove non riusiamo a vincere nemmeno per sbaglio se non nelle stagioni miracolose (e non sempre basta, vedi Ascoli l'anno di Zeman).

Entrambe queste leggi hanno trovato pronta applicazione domenica 7 settembre.
La prima risale in realtà a sabato. All'ultimo secondo di mercato il Pescara si è riuscito finalmente a liberare di Ferdinando Sforzini, bandone di rara portata, cedendolo al Latina. Il "buon" Nando appena sbarcato nell'Agro Pontino ha ben pensato di coprire di insulti tutto e tutti come da copione ormai scontato.
Bene, sabato sera uno degli anticipi era Latina-Crotone. Domenica mattina mi dico:"Vediamo cosa ha fatto il Latina". Non l'avessi mai fatto: scopro, con grande sconcerto, che il Latina ha vinto 1-0 con gol al 79' di, indovinate un pò? Proprio lui! Nando Sforzini autore di BEN 3 gol in un anno e mezzo a Pescara.
Sarà l'aria di Latina a rivitalizzare i giocatori, dato che l'anno scorso un altro bandone epico qual'era Jonathas è riuscito a fare la figura del centravanti.
Misteri del calcio pescarese.

L'altra legge era insita nella partita che il nostro Pescara si apprestava ad affrontare: Ternana-Pescara.
A mia memoria Terni è sinonimo di sconfitta, un pò come Ascoli o Bergamo. Scopro poi dal telecronista che in effetti non espugniamo il Liberati dal lontano 1982, quindi l'approccio al match è quello del "il pari va bene".
Siamo al solito bar e i primi minuti di partita sono caratterizzati dalle maledizioni a Sforzini e dal notare come la tifoseria della Ternana si sia spaccata (qualcuno fa anche notare che, essendo di sinistra, è normale si spacchino...come dargli torto!). 
Il Pescara in campo sembra tenere bene e questo incoraggia commenti sul fatto che i giocatori di oggi siano completamente depilati mentre "m'arcord Tovalier, tenev cert pil". Per chi non lo sapesse Tovalieri ha giocato nel Pescara più o meno l'ultima volta che abbiamo vinto a Terni (in realtà nella stagione 84-85)....
Impressiona Pasquato che si fa vedere più volte mentre ci se la prende con Politano (e con Caprari assente) perché scarsi (e romani).
A parte un tiro di Pasquato e un'occasione per Ceravolo che si inserisce come il coltello nel burro tra i nostri due centrali, succede ben poco.
Ma l'inserimento di Ceravolo dovrebbe essere un campanello di allarme che puntualmente scatta quando arriva un lancio da dietro, Pesoli cade come una pera matura e lascia Ceravolo libero libero di battere il nostro portiere.
Siamo sotto e il morale crolla. L'unica cosa che penso è "ci risiamo". Gol preso come le decine degli ultimi anni e squadra che sembra tornata ad essere quella dello scorso girone di ritorno, solo che siamo alla seconda giornata.
Nel frattempo la colpa del gol viene addebitata ad uno che ha mandato la ragazza a prendere una birra:"te li so dett c'ha da shtà ecch!". Spiegazione accettata come plausibile dai più.
In realtà una prima reazione c'è: Pasquato semina avversari, mette in mezzo e Maniero segna. Il bar esplode ma ci dobbiamo rassegnare quando l'arbitro annulla per fuorigioco (che questa volta c'è).
Allo scadere poi esplode la rabbia: Maniero sbaglia qualcosa che chiunque di noi avrebbe messo dentro. Ingiurie e improperi si sprecano per l'ennesimo errore incredibile e qualcuno, che mantiene un minimo di raziocinio fa notare:"sperem ca nzì 'nnervusisc sennò nin fà mangh nu gol". Parole sante.
Si riparte e si cambia la disposizione del tavolo nella stanza del bar dove stiamo vedendo la partita: con il tavolo al centro segniamo sicuro.
Invece l'inizio è deprimente: il Pescara fatica a reagire, loro continuano ad infilare i due centrali.
Si inizia ad invocare Guana e uno, giustamente fa notare:"scì vabbò ma cuss ni è Maradona".
Com'è come non è, la Ternana cala e il Pescara sale ma davanti Maniero non ne vuole sapere.di inquadrare la porta. Quanto meno siamo lì però e ad un certo punto un difensore della Ternana stende uno dei nostri al limite. E' punizione.
Uno dice:"uagliù mo dobbiamo solo esultare, Pasquato la mette sicuro". Ovviamente lo mandiamo tutti a quel paese. Ma ha ragione. Punizione perfetta, palla in rete. 1-1. Delirio.
Abbiamo raddrizzato la partita.
Ci si lascia andare a facili pronostici:"mo la sfatiamo", "segna Maniero". Intanto Baroni mette Guana (esce Pesoli tra le maledizioni di tutti) e a centrocampo la differenza si vede. Giocatore davvero di qualità.
Intanto però Baroni fa capire chiaramente la sua idea mettendo anche Salomon per Pasquato: se arriva il gol vinciamo ma intanto portiamo a casa il punto.
Qualcuno maledice invocando l'attaccante in più, qualcun'altro saggiamente osserva "quest'ann è cuscì, primo non prenderle".
In ogni caso anche Salomon dà un'ottima impressione, annullando l'attacco di una Ternana che prova invece a cercare la vittoria davanti i suoi tifosi.
Si arriva così all'85' e si inizia ad invocare la zona Baroni (quella del Lanciano dell'anno scorso) per il miracolo.
Ma non arriva nessun gol e così portiamo a casa un altro punticino. La legge è stata rispettata: a Terni non abbiamo vinto nemmeno quest'anno. Ma proprio per questo il punto non è da buttare.
Ora sotto con il Bologna per prendere i primi tre punti della stagione e confermare le buone impressioni di queste prime due giornate.

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