Sabato 30 agosto 2014. Finalmente si ricomincia. Una nuova stagione che regalerà gioie (spero tante), delusioni (spero poche) ma soprattutto la bellezza di seguire la squadra della mia città.
A questo punto (o forse a molti sin dall'inizio) vi starete ponendo la domanda: ma che c'entra la terza coppa Italia???
E' presto detto. L'attesa per l'esordio stagionale è tanta, la prima giornata in casa è un rito da svolgere con tutta la solennità del caso.
E allora appuntamento sotto la curva alle 18 per un ampio pre partita fatto di birre e chiacchiere.
Purtroppo alle 18 c'è anche Chievo-Juventus e il bar è pieno di juventini che esultano al gol di Caceres, non posso che augurarmi il pari del Chievo per deludere questi individui.
Le due ore mezza prima della partita scorrono via tra una risata e l'altra, a cominciare dal fatto che io e un mio amico (arrivati per primi) ci sediamo ad un tavolo addossato al muro manco fossimo in punizione.
Che la prima sia qualcosa più che una semplice partita è dimostrato dal fatto che stasera siamo tutti, anche chi, per vari motivi, non viene più assiduamente come una volta.
Ovviamente vi starete chiedendo ancora:"Scì vabbò, ma ssa coppa?"
Mentre parliamo tra di noi si avvicina un tizio, nella categoria "mostri", di quelli che puoi incontrare solo fuori lo stadio prima della partita. Costui si mette a parlare con un mio amico e gli dice che dobbiamo vincere per forza per conquistare la coppa Italia.
Già perché il nostro "amico" è convinto che nella sua storia il Pescara abbia vinto già due coppe Italia e che stasera si giochi la terza.
"Però ema ving, lu pareggj nin basht". Insomma, non lo sapevamo, ma non è la prima giornata di campionato ma la finale di ritorno di coppa e siamo costretti a battere il Trapani per alzare il trofeo.
Entriamo consapevoli di questo ma la partita è di quelle da cascetta pura: il Trapani è imbarazzante, non tira mai; il Pescara gioca benissimo e costruisce occasioni a ripetizione e, incredibile ma vero, sembra una squadra solida dal punto di vista difensivo.
Maniero riesce nell'impresa di sbagliare due volte a porta vuota, non manca il classico gol annullato senza motivo e, soprattutto, il portiere che contro di noi diventa superman e para qualsiasi cosa.
Se il primo tempo può pure passare 0-0, il secondo tempo è da infarto. Occasioni da gol nitida ma palla che non entra: Maniero sbaglia l'incredibile, il portiere del Trapani toglie dalla porta un missile di Melchiorri.
Bjarnason gioca una signora partita insieme ai due centrali Zuparic e Cosic. Melchiorri entra e fa vedere di poter meritare un posto da titolare, Sowe dimostra che, una volta in forma, sarà inarrestabile.
I siciliani, guidati dal fattore Boscaglia (che è una nota parte bassa del nostro corpo), riescono nell'impresa di uscire dall'Adriatico con un punto nonostante non abbiano fatto nulla per meritarlo.
Noi usciamo con un punto e due consapevolezze:
1) La squadra c'è, gioca bene e potrà togliersi delle soddisfazioni.
2) Ci serve una punta che la butti dentro, Maniero si impegna ma non può essere il titolare.
Finita la partita il nostro pensiero è però un altro: se incontriamo il tipo del pre-partita come gli spieghiamo che non abbiamo vinto e abbiamo perso la terza coppa Italia? Se qualcuno lo incontra cerchi di dirglielo...
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